ESSERE PARTE DELLA CHIESA

Appartenere. Crescere. Servire.

Appartenere alla chiesa significa impegnarsi a seguire Cristo insieme: conoscere le persone, ricevere cura e contribuire alla vita di una comunità locale.

La comunità della Chiesa Evangelica di Valona

Preghiera

Condividi le tue necessità e prega per gli altri.

Donare

Dona con gioia tempo, risorse e doni.

Impegno

Riunisciti con la chiesa e cammina nella fede con i credenti.

Servizio

Usa i tuoi doni per edificare gli altri.

Che cosa significa appartenere alla chiesa?

La salvezza è il dono della grazia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo. L’appartenenza non guadagna la salvezza; esprime nella vita quotidiana la nostra unione con Cristo e l’impegno verso una comunità locale. In Cristo siamo parte di un unico corpo, dove ogni membro ha un posto e una responsabilità (Efesini 2:8–10; 1 Corinzi 12:12–27).

Essere parte della Chiesa Evangelica di Valona significa crescere attraverso la Parola di Dio, partecipare al culto e alla preghiera, ricevere cura pastorale e servire gli altri. La nostra chiamata è conoscere Cristo e farlo conoscere.

Un impegno radicato nella Scrittura

I primi credenti che accolsero il Vangelo furono battezzati e aggiunti alla comunità. Perseveravano nell’insegnamento degli apostoli, nella comunione, nella frazione del pane e nella preghiera (Atti 2:41–42). La chiesa locale è il luogo dove la fede prende forma nelle relazioni: impariamo, ci prendiamo cura, riceviamo correzione amorevole e portiamo i pesi gli uni degli altri.

La Parola di Dio ci incoraggia a continuare a riunirci e a stimolarci all’amore e alle opere buone (Ebrei 10:24–25). Il battesimo e la Cena del Signore fanno parte della vita della chiesa e della testimonianza a Cristo (Matteo 28:19; 1 Corinzi 11:23–26).

Come si vive nella quotidianità?

Riunirsi e imparare

Diamo priorità al culto, all’insegnamento biblico e alla comunione. Quando lavoro, salute o circostanze impediscono la presenza, cerchiamo modi per rimanere in contatto.

Per esempio: Se qualcuno manca per malattia, lo contattiamo, preghiamo e chiediamo come possiamo aiutarlo.

Pregare e portare i pesi

Condividiamo gioie e difficoltà, ascoltiamo con attenzione e offriamo aiuto concreto (Romani 12:15; Galati 6:2).

Per esempio: Quando una famiglia attraversa un periodo difficile, qualcuno può portare un pasto, un altro aiutare in una necessità pratica e altri pregare.

Servire con i nostri doni

Ogni credente può contribuire secondo i propri doni, la maturità e le possibilità (1 Pietro 4:10–11).

Per esempio: Qualcuno accoglie i visitatori, un altro aiuta con musica o tecnologia e un altro incoraggia personalmente un nuovo credente.

Donare con gioia

Tempo, talenti e risorse economiche possono servire la comunità e la missione. Si dona volontariamente e secondo le proprie possibilità, senza costrizione (2 Corinzi 9:7).

Per esempio: Anche con risorse economiche limitate, puoi offrire tempo, una competenza o aiuto a qualcuno nel bisogno.

Unità e perdono

Diciamo la verità con amore, evitiamo i pettegolezzi e cerchiamo riconciliazione. Quando serve, chiediamo aiuto pastorale (Efesini 4:1–3, 15, 32).

Per esempio: Quando nasce un malinteso, parliamo con umiltà con la persona, invece di diffondere il problema tra gli altri.

Testimoniare Cristo

Condividiamo il Vangelo con le parole e mostriamo l’amore di Cristo con le azioni in famiglia, al lavoro e nella comunità (Matteo 28:18–20).

Per esempio: Ascolta le domande di un amico su Dio, condividi rispettosamente la tua fede e invitalo a conoscere la comunità.

Cura e responsabilità reciproche

Gli anziani verso la comunità

Gli anziani sono chiamati a insegnare fedelmente la Scrittura, pregare, prendersi cura delle persone e dare esempio nella vita. La guida è un servizio umile sotto l’autorità di Cristo, con responsabilità davanti a Dio (1 Pietro 5:2–3; Tito 1:9).

I credenti gli uni verso gli altri

Siamo chiamati ad amarci, accoglierci, incoraggiarci, perdonarci e consigliarci. La cura non è soltanto compito dei pastori: ogni membro contribuisce all’edificazione del corpo di Cristo (Giovanni 13:34; Efesini 4:16).

I credenti verso gli anziani

Preghiamo per i responsabili, apprezziamo il loro lavoro e accogliamo l’insegnamento e la cura biblici. Seguiamo il loro esempio di fede mentre camminano con Cristo e affrontiamo le preoccupazioni con verità e rispetto (Ebrei 13:7, 17–18).

Il consiglio e la correzione biblici cercano il ravvedimento, il ristabilimento e il bene della comunità. Devono essere esercitati con dolcezza e umiltà, anche quando richiedono conversazioni difficili (Galati 6:1; Matteo 18:15–17).

Domande che potresti avere

Devo essere perfetto?

No. La chiesa è una comunità di credenti che dipendono dalla grazia di Cristo e crescono insieme. L’impegno comprende la disponibilità a imparare, ravvedersi e chiedere aiuto.

E se sto ancora cercando risposte?

Sei il benvenuto a venire, ascoltare e fare domande. Visitare la chiesa e impegnarsi come membro sono passi diversi; puoi parlarne con gli anziani senza pressione.

E se desidero essere battezzato o partecipare di più?

Parla con gli anziani della tua fede, del battesimo e di come crescere e servire. Se provieni da un’altra chiesa o stai per trasferirti, parla apertamente con i responsabili per un passaggio responsabile.

Il primo passo è una conversazione.

Raccontaci dove sei nel tuo cammino di fede. Parliamo di appartenenza, cura e di un posto in cui puoi servire.